Giuseppe Versolato

L'ex aviatore e storico di guerra Giuseppe Versolato ha dedicato l'intera vita al volo e al racconto della storia dell'aviazione acrobatica dell'aeronautica militare. Morto nel 2015 all'età di 74 anni Versolato verrà ricordato per il suo amore verso il volo.

Inizio del volo

Il volo ha da sempre affascinato l'uomo fin dall'antichità. Bisognerà attendere l'arrivo di Leonardo da Vinci per avere i primi studi e le prime ricerche riguardanti il volo. Gli studi iniziali partono dall'osservazione del volo degli uccelli nel 1500 il genio aveva già prodotto 150 disegni di macchine volanti un paracadute e un elicottero. I primi prototipi dovettero aspettare 200 anni quando nel 1709 B.L. de Gusmao sperimentò i primi aerostati ad aria calda. Il primo volo umano avvenne il 21 novembre del 1783 effettuato da F.Pilatre de Rozier e F.L. d'Arlandes de Salton che a bordo di una mongolfiera rimasero in aria per 25 minuti e percorsero 10 km. Ben presto i tentativi di volo si moltiplicavano e con il passare degli anni la mongolfiera si evolse fino ad arrivare ai dirigibili che furono utilizzati soprattutto nella prima guerra mondiale per i bombardamenti. Dopo l'incendio dell'Hinderburg del 1937 i dirigibili non vennero più prodotti perchè molto costosi e pericolosi.
Giuseppe Versolato

I primi aeroplani

Il primo prototipo di areoplano fu sviluppato nel 1804 dall'inglese G.Cayley che realizzò un dispositivo con braccio rotante grazie al quale studiò la resistenza e la portata delle ali inclinare, 45 anni dopo mediante un aliante fu possibile compiere il primo volo librato. Nel 1860 con l'inglese F.H. Wenham si ha il primo aereo con la forma odierna, lo studioso capì che erano meglio delle ali curve strette e lunghe piuttosto che piatte corte e larghe. Nel 1900 vennero realizzati numerosi modelli di alianti con ali multistrato e i primi motori a combustione interna. Agli inizi della prima guerra mondiale si ottennero ottimi risultati si viaggiava a 200km/h ad una quota di 6000m per un'autonomia di viaggio di 1000km. Quando finì la guerra si ripresero assiduamente gli studi per un ulteriore sviluppo degli aeroplani, ma fu durante la seconda guerra mondiale che ebbero lo sviluppo maggiore. Per la prima volta fu fondamentale il controllo del cielo e vennero sviluppati tutti i servizi complementari come la radioassistenza. Grazie a questo sviluppo pochi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale iniziarono i voli per il trasporto di passeggeri. Nel 1970 entrò in servizio il B747 (Jumbo Jet) che permetteva il trasposto di 500 passeggeri su tratti transatlantici.

Pattuglia Aeronautica Militare

La Pattuglia Aeronautica Militare (P.A.N.) nasce nel 1928 quando il tenete colonnello Rino Corso Fougier assume il comando del primo Storno Caccia con un'idea ben precisa quella di portare l'acrobazia nell'addestramento del pilota. Fougier sosteneva che durante un combattimento un pilota doveva avere padronanza del mezzo in qualsiasi situazione di volo e l'allenamento acrobatico forniva la coordinazione necessaria. Da qui ha inizio la storia della P.A.N. inizialmente vi furono delle perplessità ma con il passare del tempo è diventata un punto di forza dell'aeronautica militare italiana che tutto il mondo ci invidia. Tutti noi sin da bambini siamo sempre stati affascinati dal volo, tutti abbiamo provato a realizzare un aereo di carta che fosse più performante di quello del nostro vicino di banco a scuola e cimentarsi in splendide acrobazie, ci sono uomini che fanno veramente queste acrobazie.