Dalla
recensione su “Rivista Aeronautica”
n.6 novembre-dicembre 1996
“Nella
non lunga storia del volo molte sono le città che fin dagli
inizi di questa avventura hanno fatto da sfondo ai tentativi,
coronati poi da successo, di innalzarsi da terra. Vicenza è
una di queste e, in tale contesto, rivendica anche un posto di
rilievo.
Giuseppe Versolato ha raccolto le “memorie aeronautiche”
di questa città veneta in un volume di ben 577 pagine,
dove eventi e uomini, vicentini e della provincia, vengono puntigliosamente
citati a partire dalla metà dell’800 fino ai giorni
nostri. E’ un diario aeronautico che si apre con le prime
ascensioni in pallone aerostatico, riportate nelle cronache dei
giornali locali, e subito dopo con la costruzione di aeronavi
legate ai nomi del conte Almerigo da Schio e di Pasquale Cordenons.
Dopo un periodo di pace e di normale attività aeronautica,
la seconda guerra mondiale e le vicende seguite all’8 settembre
1943 legano il nome del “Dal Molin” alla Repubblica
Sociale attraverso la costituzione dell’Aeronautica Nazionale
Repubblicana.
Terminato il conflitto, dopo i difficili anni della ricostruzione,
l’aeroporto vicentino nel 1956 diviene sede del comando
NATO della 5^ ATAF, mentre l’aero club riprende con i suoi
piccoli velivoli l’attività sociale e sportiva.
Versolato completa la sua cronistoria con le diciannove manifestazioni
aeree, che sono state svolte sulla base veneta dal settembre 1950
al settembre 1994, dove – accanto a tutti gli altri protagonisti
degli airshow – la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha sempre
il suo posto d’onore, e della quale l’autore non dimentica
mai di segnalare i nomi dei nuovi “eroi” rigorosamente
nati nel Vicentino.
Questo in sintesi il contenuto del volume, che certamente offre
al lettore molto di più di una semplice narrazione di eventi
aeronautici.
Ciò che si coglie è infatti l’affetto che
lega la gente di questa terra al volo e agli uomini che lo praticano.
Di sicuro è una testimonianza, un omaggio che l’autore
fa all’aviazione in genere e a quella della sua città
natale in particolare, considerata la messe di documentazione,
scritta e fotografica, che Versolato è riuscito su di essa
reperire.”
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