Presentazione
del Prof. Maurizio Dal Lago
Esistono
libri importanti e poi gli altri libri. Quello di Giuseppe Versolato
appartiene ai primi per più di una ragione.
Innanzitutto, e fondamentalmente, perché il lavoro di Versolato
apre una strada nuova nel panorama degli studi vicentini riguardanti
l’ultimo conflitto mondiale e, in modo specifico, sugli
anni 1943-1945. Infatti le ricostruzioni degli eventi di questo
periodo fanno sì cenno ai terribili bombardamenti alleati
cui furono sottoposte Vicenza e la sua provincia, ma sono quasi
tutte narrazioni e testimonianze episodiche e “dal basso”,
fatte cioè sulla base di ricordi di coloro che subirono
quelle devastanti incursioni aeree. Invece il libro di Versolato
ricostruisce quei fatti “dall’alto”, attraverso
una trattazione organica basata su un’imponente e inedita
documentazione proveniente in massima parte dagli archivi statunitensi
e inglesi.
In questo modo le centinaia di bombardieri che sorvolarono e colpirono
la nostra provincia acquistano un’identità precisa
e le loro missioni una compiuta spiegazione sia strategica che
tattica. Ricevono inoltre un volto e un nome i componenti degli
equipaggi, che possiamo seguire in tempo reale dal breafing pre-missione
al rientro alla base, almeno per quelli che tornarono. Ma attraverso
un accurato incrocio i documenti “terra-aria” ci viene
mostrato anche il destino degli aerei che vennero colpiti e degli
uomini che poterono paracadutarsi sui Berici come sui Lessini
(si vedano a questo proposito la esemplare descrizione della grande
battaglia aerea del 28 dicembre 1943 tra i bombardieri strategici
B-24 e i caccia della Luftwaffe e il racconto delle vicende degli
equipaggi di due B-25 colpiti dalla contraerea tedesca e precipitati
nell’alto vicentino nel dicembre 1944). In secondo luogo
il libro di Versolato è importante, se non unico, per la
quantità e qualità di notizie che mette a disposizione
non solo sui grandi eventi, come i tragici raid su Vicenza dei
quadrimotori Liberator del maggio e novembre 1944, e poi del gennaio-marzo
1945, ma anche su praticamente tutte le missioni di attacco che
i B-24 e i bombardieri medi B-25 e molte dei caccia P-47 condussero
entro il perimetro della provincia, da Montebello a Bassano, da
Lonigo a Thiene, dagli impianti industriali di Valdagno e Schio
al decisivo bombardamento della sede del Comando supremo tedesco
a Recoaro. Molte di queste missioni sono documentate da decine
di foto scattate da bordo degli aerei alleati nel corso dei loro
attacchi e qui pubblicate per la prima volta.
Infine la ragione della sua importanza sta nel fatto che la ricerca
di Versolato, durata più di cinque anni, supera di molto
l’ambito della storia locale e si pone come la prima ricostruzione
documentale del ruolo che rivestì la forza aerea alleata
sul fronte nord-orientale italiano.
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